IMMAGINI DAL MONDIALITO

Il Brasile e la Tunisia posano insieme prima della finale, la partita vedrà poi vincere la squadra carioca 6 a 3 dopo i tempi suplementari(3-3) confermandosi così i campioni in carica per il secondo anno consecutivo. La Tunisia ottima formazione rimpiangerà a lungo il tiro libero sbalgiato all'ultimo secondo dei tempi regolamentari ma come ha detto uno dei suoi giocatori..La palla è tonda :-)



Si accendono i fumogeni in Piazza Pertini la finale ha inizio.









Foto di gruppo delle Comunità Resistenti che si aggiudicano la finale per il terzo e quarto posto battendo la Bolivia per 9 a 7.
La squadra dei centri sociali è la vera rivelazione del torneo che alla sua prima apparizione si aggiudica il terzo posto..grandi!








La Bolivia davanti allo spicchio di tribuna gneralmente occupato dai propri tifosi.






Il Link ad Ancona Informa che parla di noi

Vince il Brasile grande festa al Mondialito Antirazzista




Per capire il mondialito antirazzista bisogna raccontare due aneddoti, il primo riguarda il Maggiolo che si è aggiudicato la coppa Fair Play che per gli organizzatori e da sempre definito il premio più importante, non a caso anche il più grande come dimensioni. Quest'anno la coppa rappresentava un pallone racchiuso dentro il mondo. Ebbene ad aggiudicarselo è stata una comunità per minori il Maggiolo appunto formato da ragazzi provenienti da diverse parti del mondo (Afghanistan, Albania, Nigeria e Italia) nonostante questi ragazzi non fossero preparatissimi tecnicamente ci hanno messo anima e corpo nel torneo, alla prima partita sono usciti sorridenti nonostante il dieci a zero subito mentre nella seconda apparizione al loro unico goal contro la Romania (finita 1-10) festeggiavano come se fosse stata la vittoria della partita. Il goal realizzato da un quindicenne veniva applaudito da tutta la tribuna e alla fine il giocatore usciva dal campo portato in trionfo sulle spalle dai propri compagni di squadra con il pubblico in piedi a spellarsi le mani in un clima fantastico con gli stessi rumeni ad applaudire ed a chiedersi chi realmente avesse vinto. Durante le premiazioni uno dei ragazzi del centro ha dichiarato alzando la coppa “adesso ci sentiremo meno soli” in quel momento tutto il lavoro fatto sembrava leggero come una piuma.
Il secondo episodio a cui facevamo riferimento è avvenuto in finale, una partita combattutisima tra Brasile e Tunisia chiusa nei tempi regolamentari 3-3 e con la tensione agonistica che tutti si possono immaginare di fronte a circa duemila persone, ma nonostante la voglia di vincere la concentrazione e tutto il resto prima che iniziassero i supplementari due giocatori uno del Brasile e l'altro della Tunisia si sono abbracciati in mezzo al campo e insieme salutavano ed al tempo stesso ringraziavano tutta la gente che quella sera era li insieme a loro a festeggiare.

Sabato 4 luglio2009 rimarrà tra le date storiche del mondialito antirazzista Assata Shakur giunto alla sua ottava edizione, una serata indimenticabile con la piazza stracolma. Quanta gente c'era? Si sono chiesti in molti. Tanta da riempire gli spalti e formare tre file intorno al campo fate voi i conti. Eravamo una moltitudine e di tutti i colori come recitava lo striscione della coreografia (offerta dalla gelateria Martini) al fischio di inizio la piazza è letteralmente esplosa mille palloncini colorati si sono levati al cielo mentre il rosso dei fumogeni colorava gli spalti uno spettacolo che oramai non si vede più nei campi di calcio, la riappropriazione dello sport come evento popolare come quello che ci raccontano i nostri padri. Ma non solo la piazza è stata vissuta per tutta la durata del torneo in maniera diversa come luogo di appuntamento e di aggregazione questa è la città che vogliamo libera, in pace dove la gente possa confrontarsi non la città delle paure e delle ronde.

Alla fine a vinto il Brasile per 6 a 3 dopo i tempi supplementari con la Tunisia seconda e le Comunità Resistenti (grande sorpresa del torneo) che si piazzavano al terzo posto davanti alla Bolivia che oltre la quarta piazza si aggiudicava anche il premio torcida per i tifosi più attivi.
Al Peru' andava invece il premio Andrea Cesca in memoria del ragazzo scomparso due anni fa, e consegnato alla sorella di Carlos il ragazzo peruviano scomparso anch'egli recentemente.
Molto gradite le presenze di Carla Virili assessore provinciale all'immigrazione, che da sempre segue il torneo con attenzione da tifosa e Franco Brasili neo assessore allo sport del comune di Ancona che in un breve ma accorato intervento è riuscito a capire subito lo spirito della manifestazione. Grazie!

TUNISIA E BRASILE IN FINALE

Il torneo antirazista si avvia velocemente al suo epilogo, Sabato e Domenica scorsa i quarti di finale e le semifinali hanno decretato, dopo due giorni di battaglie (sul campo naturalmente)le finaliste dell'ottavo mondialito antirazzista Assata Shakur.
Nei quarti la Tunisia supera con non poche difficoltà il cochabamba che esce tra gli applausi del pubblico, mentre la Bolivia passeggia su una Romania spenta e scarica.
Marocco Vallesina e Brasile è senza onbra di dubbio la partita piu spettacolare della serata, definita da molti una finale anticipata. Alla fine la spuntano i verde oro ma i marocchini non mollano mai supportati anche da un grande pubblico numerosissimo in entrambe le giornate. L'ultima partita dei quarti tra Perù e Comunità Resistenti consacra la debuttante squadra dei centri sociali come la vera piacevole sorpresa del mondialito antirazzista. Il Peru parte lento e dopo pochissimo l'espulsione del portiere per fallo di mano da ultimo uomo cede alla migliore organizzazione dei resistenti che approdono in semifinale.

Semifinali
Tunisia- Bolivia 8-5
Brasile-Comunità Resistenti 4-1

In semifinale due esaltanti partite tra le quattro migliori squadre rimaste delle ventiquattro iniziali.
La Tunisia domina sulla Bolivia chiudendo già dal primo tempo la partita, in realtà i boliviani nel secondo tempo la riaprono ma lo svantaggio iniziale si rivela troppo largo per poter essere colmato.
Il Brasile deve sputare sangue per far fuori i resistenti(mai nome fu più appropriato)e solo l'infortunio di Matteo Puliti apre la strada dei brasiliani alla finale.
Senza dubbio Sabato 4 luglio sarà una grande finale tra due squadre spettacolari e veloci meglio non perdersela

Sabato 27 giugno Quarti di finale dalle ore 18.30


Tutte le partite si potranno ascoltare per radio su http://www.radioafrica.eu

ORE 18.30 COCHABAMBA-TUNISIA 3-8
ORE 19.30 BOLIVIA-ROMANIA 8-1
ORE 20.30 MAROCCO V.E.-BRASILE 3-5
ORE 21.30 COMUNITA'RESTENTI PERU' 4-2

OTTAVI SPETTACOLARI





La pioggia non ferma gli ottavi di finale del Mondialito antirazzista Assata Shakur, anzi incredibilmente le due giornate di Sabato e domenica segnano un nuovo record di pubblico.
Su otto partite cinque sono state decise all'ultimo minuto tenendo incollate sulle tribune diverse centinaia di spettatori. Ma andiamo con ordine, il Cochabamba inaugura la prima partite degli ottavi dei finali liquidando un Afghanistan privo di idee e che faceva difficoltà a mantenere l'equilibrio in campo causa pioggia per 9-2. A seguire un entusiasmante partita tra Tunisia e Steaua con i rumeni che davano filo da torcere alla fortissima squadra nordafricana, solo nel finale la squadra guidata da capitan Taieb la spuntava per cinque reti a quattro entrando cosi a diritto nei quarti di finale.
Incredibile l'eliminazione del Nord Africa in vantaggio per 6 a 3 sulla Bolivia quindi con la qualificazione in tasca si è fatta rimontare fino al 7 a 6 con grande sorpresa. Probabilmente i ragazzi del Nord Africa alla loro prima esperienza nel mondialito antirazzista non conoscevano l'incredibile determinazione dei sudamericani che oramai da anni centrano le fasi finali del torneo.
Altra partita mozzafiato quella tra Assata Shakur e Romania un duello che si ripete da tre anni a questa parte e che ancora una volta vede passare i rumeni, ma sabato se la sono vista veramente brutta. Sotto di 5 reti a 4 ribaltano il risultato a soli quaranta secondi dalla fine grazie alle prodezze di Mircea vero asso nell'attacco rumeno. Domenica la seconda parte degli ottavi di finale inizia come era finita la prima, cioè con una partita mozzafiato tra Marocco ed Argentina due squadre fortissime che avrebbero meritato di incontrarsi più avanti, alla fine la spunta il Marocco all'ultimo minuto dopo una partita vibrante e sempre in equilibrio il 2 a1 siglato da Kamal vale oro quanto pesa e gli argentini si trovano fuori dal torneo.
Brasile Cusco è senza dubbio la partita che vede contrapporsi due tifoserie semplicemente fantastiche, per tutta la partita cori ed urla scandiscono le azioni dei propri beniamini, il Cusco va addirittura in vantaggio per due volte contro i campioni in carica ma poi il Brasile ingrana la quarta e chiude 5 a 3. Quest'anno la concorrenza per il titolo finale sarà fortissima e i verde oro dovranno sudare parecchio per difendere il titolo conquistato nel 2008.
Comunità Resistenti Senegal si presentava alla vigilia come uno scontro estremamente equilibrato ma la squadra dei centri sociali spazza via ogni pronostico e liquida gli africani con un secco 8 a 1 passando di corsa l'ostacolo degli ottavi, niente male per una neo partecipante al durissimo torneo di Assata Shakur.
Infine il Perù partito malissimo nella prima fase del mondialito si ritrova ed elimina in maniera del tutto inaspettata Santo Domingo per 7 a 1, anche qui un derby sentitissimo e due tifoserie stupende che fino alla fine si sono spellate le mani. Grande sportività dei Domenicani che dopo l'incredibile goal di Manito da centro campo scandivano ritmicamente il suo nome che sorridente ringraziava. Il Mondialito Antirazzista si specchia in questa ultima immagine quella del rispetto reciproco della rivalità che finisce in campo mentre sugli spalti si festeggia tutti insieme a prescindere dal risultato.
Unico neo negativo dell'intera serata l' infortunio ad Alex portiere del S.Domingo che speriamo possa guarire presto.

SABATO 20 E DOMENICA 21 GIUGNO 2009 Ottavi di Finale



Sabato 20/06/2009

COCHABAMBA-AFGHANISTAN 9-2
TUNISIA-STEAUA 5-4
BOLIVIA-NORD AFRICA 7-6
ROMANIA-ASSATA SHALUR 6-5

Domenica 21/06/2009

MAROCCO V.E.-ARGENTINA 2-1
CUSCO-BRASILE 3-5
SENEGAL-COMUNITA'RESTENTI 1-8
S.DOMINGO-PERU' 1-7

Domenica si è conclusa la prima fase del mondialito antirazzista Assata Shakur, sedici le squadre che si sono qualificate agli ottavi che sabato 20 e domenica 21 giugno daranno vita agli scontri diretti. Eliminate quindi al primo turno la squadra Turca, l'Associazione Sguardo, il Bangladesh il Maggiolo, il Sudan, l'Albania e a sorpresa il circolo Africa e Senza Confini. La prima fase del torneo si è contraddistinta in primo luogo per un grande fair play tra le formazioni e poi per il numero veramente inaspettato di spettatori che hanno assistito giornalmente alle partite disputate sul rettangolo verde di piazza Pertini.
Agli ottavi quindi si sfideranno:Sabato 20/06/2009 Cochabamba-Afghanistan (ore 18.30) Tunisia-Steaua (19.30) Bolivia-Nord Africa (20.30) Romania-Assata Shalur (21.30)mentre domenica 21/06/2009 Marocco v.e.- Argentina (ore 18.30) Cusco-Brasile (19.30) Senegal-Comunita' Restenti (20.30) S.Domingo-Peru' (21.30) grande spettacolo quindi con sfide che si preannunciano interessantissime.
Del torneo aldilà dell'aspetto sportivo quello che colpisce ogni anno sempre in maniera crescente è l'atmosfera di festa che si respira, immaginate circa trecento quattrocento persone di almeno trenta nazionalità diverse che si incontrano con il pretesto di giocare o vedere una partite di calcio ed iniziano a interagire a raccontarsi, ognuno con la propria esperienza e la propria vita.
Intorno al campo nascono progetti idee e relazioni che poi si sviluppano anche a manifestazione terminata, in poche parole si fa integrazione e questo è la partita con il risultato più bello.

QUINTA GIORNATA PRIMA FASE

GIOVEDÍ 11/06/2009
Bolivia – Comunità Resistenti 5-2
Brasile – Romania 3-5

La Bolivia è la terza squadra a centrare l'obbiettivo degli ottavi di finale, la squadra sudamericana ha la meglio contro le Comunità Resistenti che non hanno comunque demeritato esprimendo a tratti un ottimo gioco. La Romania riesce nell'impresa di battere i campioni in carica del Brasile dopo un incontro vibrante ed a lungo in equilibrio, la squadra rumena sotto di 3 a 1 prima agguanta il pareggio e poi nei quindici minuti finali trova due reti importantissime che gli fanno ipotecare il passaggio del turno.

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